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Luisa Torresan

 “La voce, ponte espressivo tra materiale e immateriale”

 

Canto Moderno e Jazz

ISTRUZIONE E FORMAZIONE: 

 

Luisa Torresan si laurea, a Venezia, in Etnomusicologia e in Antropologia Culturale con attività di ricerca in Senegal e in Messico. Si avvicina al canto, dapprima attraverso repertori di tradizione orale, poi nella pratica del repertorio jazz. 

Dopo studi di pianoforte classico, si diploma al Conservatorio di Vicenza in Canto Jazz con il progetto Sonic Images: Canzoni di Kurt Weill di cui cura gli arrangiamenti per quintetto.

Si forma nell’ambito del teatro fisico con diversi maestri in Italia e in Brasile. Con il Gruppo Lume – S.P., Brasile, il Centro di Produzione Teatrale Via Rosse – Este, Pd, il Periplo Teatro, Argentina, Andre Casaca, Teatro C’art, Firenze, Atsushi Takenouchi,Parigi e con Armand Deladoey, Francia). 

Segue diversi workshop su vocalità (Carlos Simioni, Brasile; Anna Maria Civico; Antonella Talamonti; Sabine Uitz; Kaya Andersen – Roy Hart Theatre tra gli altri) e su vocalità e improvvisazione jazz e free (Roberto Dani, Norma Winstone, Jen Shyu, Iva Bittová, Roberta Gambarini, Jay Clayton, Lukas Ligeti, Maria Pia De Vito, Anita Daulne).

Studia vocalità e tecnica classica prima con il M° Thomas Mazzucchi e attualmente con la M° Sabina Arru. Interessata alle tecniche corporee, studia Shiatsu presso l’Accademia Italiana Shiatsu Do; segue periodicamente un training psicofonetico presso EssereVoce con Elisa Benassi (MN), dove ha conseguito i quattro livelli di Psicofonia®.

 

ESPERIENZA LAVORATIVA:

 

Cantante, attrice, insegnante. Interessata alla voce in quanto ponte espressivo tra le componenti materiale e immateriale dell’essere umano. Se ne occupa attraverso attività di carattere pedagogico e performativo. Nel suo lavoro sulla vocalità sintetizza, approfondisce e costantemente rielabora, in relazione al contesto molteplici esperienze di formazione. 

Canta nel progetto Brasil Amado, dedicato alla canzone brasiliana. Lavora in ambito musicale con bambini, giovani e adulti. 

Collabora con diverse scuole e realtà associative. Ha lavorato nell’ambito dell’insegnamento della lingua italiana a stranieri dove ha impiegato la musica e la canzone come strumento d’apprendimento linguistico.

Conduce Voce Presente, percorso sperimentale su “voce – movimento – improvvisazione”, proponendolo in forma di laboratori e workshop per diverse associazioni.

Del 2017 è l’ultimo lavoro per il teatro, ovvero Artemisia Gentileschi, Studio di figura femminile, monologo che ha scritto e creato con l’assistenza alla regia di Carla Marazzato.